ForumFree.net

Reply
Conigli
view post Posted on 17/2/2009, 16:08Quote
Avatar

Image and video hosting by TinyPic

Group: Member
Posts: 2081


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 12:23


Con il termine Coniglio si definisce un gruppo di animali appartenente alla famiglia dei leporidi, anche se il termine viene spesso usato per indicare la singola specie del coniglio europeo (Oryctolagus cuniculus).

Si distinguono dalle lepri per varie caratteristiche: ad esempio, appena nati i piccoli conigli sono privi di pelo, hanno gli occhi chiusi e sostanzialmente dipendono in modo totale dai genitori. I conigli, tranne quelli del gruppo coda di cotone, hanno l'abitudine di vivere in gallerie scavate nel terreno.

I conigli, insieme con le lepri e i pica, costituiscono l'ordine dei Lagomorfi.



Alimentazione:

L'alimentazione naturale è costituita da erba, foglie secche, radici e cortecce. Come animale da compagnia per rispettare il suo essere erbivoro in senso stretto è consigliato dare fieno e verdure di tutti i tipi come sedano, carote, cicoria eccetera. Inoltre esistono dei mangimi confezionati per lui che per essere adatti devono avere delle caratteristiche particolari ovvero fibra > 18% (fino al 22-25% soprattutto per i soggetti anziani, sedentari o dal pelo lungo) proteine 12-14% (fino al 16% per gli angora durante il ricambio del pelo) grassi non oltre il 3% calcio 0,6-1% fosforo 0,4-0,8%


Vi è l'errata concezione che il pane consumi i denti dei conigli, quando invece è il silicio contenuto nell'erba che permette ai denti a crescita continua di consumarsi naturalmente. Sbagliatissimo anche nutrirlo con fette biscottate, biscotti o dolciumi in genere (compreso il cioccolato), anche se l'animaletto sembra gradire. Molti problemi dentali ed intestinali sono provocati appunto da una non corretta alimentazione.

Il coniglio ha 1 apparato digerente, denti compresi, estremamente specializzato: ciò significa che si è evoluto per far fronte ad 1 tipo ben specifico di alimentazione, e che mal si adatta ad alimenti inappropriati.
Per capire comeromeo-025_edited.jpg alimentare il coniglio da casa, basta guardare il comportamento di quello selvatico, che si nutre principalmente di erba, radici o addirittura, nei tempi di magra, di corteccia: tutti alimenti con 1 scarso contenuto nutritivo ma perfettamente adatti al suo organismo, ricchi di fibra (che stimola la motilità intestinale) e che richiedono 1 masticazione prolungata. La dentatura del coniglio, infatti, per mantenersi in salute, ha bisogno di rodere per molte ore al giorno alimenti grossolani, in particolare l’erba che, con il suo contenuto di microscopiche particelle minerali, molto abrasive, permette ai denti a crescita continua di questi animali di consumarsi adeguatamente (sia gli incisivi che i premolari e molari).


Il Fieno

image


Per il coniglio, il fieno, è il fondamento di 1 dieta sana e di 1 vita longeva. Ecco perchè il nostro coniglio deve avere sempre a disposizione fieno fresco a volontà, di erba medica fino ad 1 anno di età, e di erbe miste quando è più grande.

E’ inoltre estremamente importante che il fieno sia ben conservato e senza tracce di muffa. A questo proposito si rivela molto comodo ed efficace quello confezionato in vendita nei negozi per animali.

Ottimo non solo per i denti, la motilità intestinale e la flora batterica, questo alimento è anche indispensabile per intrattenere il coniglio che passa ore intere a masticarlo.


Il Pellet

image

l pellet, alimento molto nutriente e calorico, nato per garantire 1 rapido sviluppo del coniglio d’allevamento, è costituito da cilindretti di fieno pressato, erba, altri vegetali e a volte cereali, ed è integrato con sali minerali e vitamine. La composizione varia molto a seconda del tipo, tanto che alcuni pellet contengono addirittura latte in polvere o farine di carne.

Il pellet per il coniglio da compagnia deve però essere esclusivamente composto di vegetali (fieno, erba ecc…) e contenere pochi cereali. Si devono evitare sia i pellet che contengono prodotti di origine animale (farine e latte) sia quelli in cui non è specificata la composizione percentuale (come in genere accade per quelli in vendita per i conigli nani).

Per valutare se 1 pellet è idoneo per il nostro coniglio, controlliamone dunque la composizione, verificando che contenga almeno il 18% di fibra.

Essendo molto calorico e ricco di calcio, il pellet va razionato nella quantità di 1/4 di tazza ogni 2,5 kg. di peso, divisa in 2 somministrazioni giornaliere.

Durante la gravidanza, l’allattamento e l’accrescimento, la quantità di pellet deve invece essere aumentata gradualmente, fino a lasciarlo a disposizione a volontà.

Il pellet non è comunque 1 alimento indispensabile, tanto che se il coniglio soffre di sovrappeso, può tranquillamente essere eliminato dalla sua dieta. La somministrazione troppo abbondante di pellet in alcuni conigli può addirittura causare gravi problemi di diarrea o malattie legate all’eccesso di calcio.coniglio21.jpg

Se possibile, infine, il pellet deve essere acquistato in piccole quantità, in modo che sia sempre fresco e conservato in contenitori ermetici.


I Vegetali

Contrariamente a quel che si crede, il coniglio deve sempre avere a disposizione grandi quantità di vegetali freschi, che vanno introdotti nella sua dieta con molto gradualità, uno alla volta.

Può mangiare ogni tipo di vegetale adatto al consumo umano (attenzione però a quelli che gli causano la comparsa di feci molli; infatti cercate sempre di provare a dargliene solo 1 pezzetto per vedere che reazione ha, poi il giorno dopo 2 e così via, anche per abituarlo all’alimento), l’importante è che siano freschi, ben lavati e a temperatura ambiente, oltre che privati della parti guaste o appassite. E per assicurargli 1 dieta bilanciata, arricchiamo la sua alimentazione con vegetali diversi ogni giorno.


VEGETALI CHE SI POSSONO SOMMINISTRARE:

* Basilico
* Broccoli
* Carote e foglie di carota
* Cavoletti di Bruxelles
* Cavolo
* Cicoria
* Erba di campoerba
* Erba medica
* Indivia insalata
* Menta
* Peperoni
* Pomodoro; sono però da evitare le foglie e le parti verdi
* Prezzemolo
* Radicchio
* Scarola
* Sedano
* Spinaci; fare però attenzione a questo vegetale, in quanto è molto ricco di ossalati, che sono sostanze che in quantità elevate possono provocare problemi di salute, quindi devono essere somministrate saltuariamente per esempio 1 paio di volte alla settimana
* Tarassaco (fiori e foglie)
* Trifoglio
* Verza
* Zucchine

Sono invece assolutamente da evitare le patate e le foglie delle patate.

E attenzione anche alle piante raccolte ai bordi della strade o nei campi, che potrebbero essere state trattate con sostanze chimiche come diserbanti, antiparassitari, pesticidi ecc..


La Frutta

La frutta è molto ricca di zuccheri e favorisce l’obesità. La quantità giornaliera da somministrare deve qundi essere molto limitata, massimo 1 paio di cucchiai o 1 fettina. Se ci sono problemi di sovrappeso, deve invee essere del tutto eliminata. Vanno bene:

* ananas
* arancia
* mandarino (senza semi)
* anguria
* banana
* ciliegie (senza nocciolo)
* fragola
* mela (senza semi)
* melone
* mirtilli
* pera
* pesca
* kiwii
* uva (senza semi)


L'Acqua

Il coniglio deve sempre avere a disposizione acqua fresca e pulita.

Il modo migliore per somministrargliela è utilizzare gli abbeveratoi a goccia, abbeveratoio.jpgche si appendono alle pareti della gabbia e garantiscono che l’acqua resti sempre pulita, ma si può anche utilizzare 1 ciotola (Romeo odia gli abbeveratoi, non li ha mai usati anzi piuttosto non beveva, non so perchè!! Allora ho dovuto ricorrere alla ciotola come i cani!), perferibilmente di ceramica o comunque abbastanza pesante cosicchè il nostro coniglietto non possa rovesciarla.ciotola.gif

Alcuni conigli, se bevono dalla ciotola, tendono a sviluppare 1 dermatite umida a causa dell’acqua che bagna il mento e la giogaia: motivo in più per preferire l’uso dei comodi abbeveratoi a goccia.

L’acqua deve essere cambiata tutti i giorni e il recipiente cambiato con cura, oltre che disinfettato e risciacquato accuratamente.


QUINDI GLI ALIMENTI ASSOLUTAMENTE DA EVITARE SONO:

* Biscotti
* Cereali zuccherati
* Cioccolata
* Cracker
* Dolci
* Fette biscottate
* Focacce
* Grissini
* Merendine
* Pane
* Pasta


GLI ALIMENTI CONFEZIONATI

Da quanto detto finora, risulta evidente che gli alimenti confezionati (che contengono semi, fiocchi di cereali..) sono troppo ricchi di carboidrati e grassi, quindi non indicati (anzi molto pericolosi) per l’alimentazione del coniglio. Ma perchè allora li troviamo in vendita?

Semplice. Innanzitutto per 1 motivo economico: i proprietari di questi animali, infatti, continuano a richiederli, ritenendoli alimenti adeguati, e l’industria continua quindi a produrli; poi perchè in parte sono formulati in considerazione delle specifiche esigenze alimentari dei conigli d’allevamento, che richiedono 1 alimento molto energetico, concentrato e facilmente assimilabile, così da poter crescere in fretta e riprodursi in modo intensivo.

La differenza tra i conigli da compagnia e quelli da allevamento è però che mentre i primi ci aspettiamo vivano a lungo, fino a 10 anni ed oltre, i secondi vengono macellati a 80 - 90 giorni di età o, se riproduttori, a 2 anni, dopo 1 sfruttamento intenso.

Stesso discorso per tutte le leccornie per conigli in vendita per negozi, come i bastoncini di semi e melassa, le “caramelle” di yogurt,caram2.jpg i biscottini e i vari snack: sono concepiti per attirare ed invogliare il proprietario, non certo per fornire al coniglio 1 alimento sano.

Infine, 2 parole sulla frutta disidratata (mele, pere, albicocche..), venduta come tale o presente negli alimenti confezionati: è molto ricca di zuccheri, che predispongono l’animale all’obesità, e va quindi somministrata saltuariamente.

QUINDI SE VOGLIAMO “VIZIARE” OCCASIONALMENTE IL NOSTRO CONIGLIO, POSSIAMO DARGLI QUALCHE CHICCO DI UVETTA SECCA O 1 CUCCHIAINO DI FIOCCHI DI CEREALI NON ZUCCHERATI.


ATTENZIONE!!!! L’ECCESSO DI CALCIO PUO ESSERE DANNOSO: 1 dieta troppo ricca di calcio può causare al coniglio diversi problemi di salute, quali calcoli vescicali, cistite e addirittura calcificazioni anomale dei vasi sanguigni o di altri organi. Se al nostro coniglio è stato diagnosticato 1 di questi problemi, si impone l’adozione di dieta che limiti il calcio disponibile per l’organismo. Per prima cosa bisognerà eliminare il pellet, in genere particolarmente ricco di calcio. Altri alimenti ricchi di questo elemento sono il fieno di erba medica (da sostituire con fieno di erbe miste), il tarassaco e il trifoglio. La frutta, eccezion fatta per i fichi e i fichi d’india, è invece generalmente povera di calcio. Ricordiamoci però che il metabolismo di questo sale minerale nel coniglio è piuttosto complesso, e non sempre correggendo la dieta si riescono ad eliminare i problemi correlati al suo eccesso.

Classificazione


In realtà vi sono almeno sette generi differenti della famiglia dei Leporidi che possono ricadere sotto la denominazione di coniglio.

* Oryctolagus
o Coniglio europeo o coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus)
* Sylvilagus (conigli coda di cotone, originari dell' America)
o Sylvilagus brasiliensis
o Sylvilagus dicei
o Sylvilagus bachmani
o Sylvilagus mansuetus
o Sylvilagus aquaticus
o Sylvilagus palustris
o Silvilago orientale, Silvilago o minilepre (Sylvilagus floridanus)
o Sylvilagus transitionalis
o Sylvilagus nuttallii
o Coniglio del deserto, (Sylvilagus audubonii)
o Sylvilagus insonus
o Sylvilagus cunicularis
o Sylvilagus graysoni
* Pronolagus (coniglio africano)
o Pronolagus crassicaudatus
o Pronolagus randensis
o Pronolagus rupestris
* Poelagus
o Poelagus marjorita
* Bunolagus
o coniglio fluviale, (Bunolagus monticularis)
* Romerolagus
o coniglio dei vulcani, (Romerolagus diazi)
* Nesolagus (conigli dell'isola di Sumatra)
o Nesolagus netscheri
o Nesolagus timminsi
* Pentalagus
o coniglio Amami (Pentalagus furnessi, una specie in pericolo di estinzione che vive ad Amami Oshima, in Giappone).

Coniglio nano

Il coniglio nano è una razza da compagnia del peso circa di un settimo di un coniglio normale.

A differenza del coniglio di taglia normale può avere massimo due/tre conigli a gestazione.

La femmina è pronta all'accoppiamento da quando compie sette mesi mentre il maschio è pronto per riprodursi a sei mesi. La gravidanza può durare all'incirca trenta giorni,è consigliabile mettere dentro la gabbietta della coniglietta dei pezzi di lana o di stoffa mentre nel frattempo la coniglietta completerà il tutto con un po' dei suoi peli.


FISIONOMIA

LA PELLICCIA è folta e morbida immagine-005.jpge ricopre tutto il corpo ed è costituita da diversi tipi di pelo:

* il pelo principale: più lungo e grosso, è formato da peli conduttori e da peli più piccoli detti giarra
* il sottopelo: più corto e fine.



LA PELLE, essendo protetta dalla pelliccia, è molto sottile e delicata. Nelle femmine e talvolta anche nei maschi, davanti alla gola si trova una piega di pelle chiamata giogaia, particolarmente visibile nei soggetti grassi. Sia i maschi che le femmine possiedono 3 tipi di ghiandole che utilizzano per marcare il territorio:

* le ghiandole del mento
* le ghiandole anali
* le ghiandole inguinali


Sfregando le ghiandole sugli oggetti o su soggetti di rango inferiore, i conigli affermano il proprio ruolo di comando e dominanza (Romeo lo fa sempre quando sono seduta sul divano perchè secondo me vorrebbe starci solo lui!!), mentre le femmine le utilizzano anche per marcare i loro piccoli per riconoscerli.


LE ORECCHIE

image

sono lunghe, delicate e molto sensibili, permettono di percepire i rumori più tenui ed anticipare quindi l’aggressione dei predatori. Ma hanno anche un’altra importante funzione: servono per la termoregolazione, aiutano cioè il coniglio a disperdere il calore eccessivo, perchè i conigli, che sono privi di ghiandole sudoripare, non possono raffreddarsi sudando, e non riescono neppure a farlo ansimando come i cani, quindi si servono delle loro lunghe orecchie.



Nelle razze ARIETE (come ROMEO), le orecchie pur essendo lunghe e delicate allo stesso modo delle altre razze, sono rivolte verso il basso, tipica caratteristica di questa razza, addirittura arrivando in alcune specie a toccare il pavimento (vedi razza ARIETE INGLESE!).


GLI OCCHI



sono posti ai lati della testa ed hanno un ampio campo visivo (190° per ogni occhio) che permette a questi animali di osservare senza particolare sforzo l’ambiente che li circonda. Davanti al muso però è presente un “punto cieco”, infatti se badate bene il cibo viene afferrato dalle labbra con l’aiuto del tatto, anzichè della vista. Inoltre i conigli hanno una sensibilità alla luce 8 volte superiore a quella nostra, sono cioè in grado di vedere nella penombra molto meglio di noi.

1 curiosita: per quanto riguarda la loro percezione dei colori, sembra che riescano a vedere solo il colore blu ed il colore verde!


IL NASO


si muove in continuazione per annusare l’aria e percepire ogni possbile odore. Il continuo movimento del loro naso è un tipico segnale di buona salute romeo-003.jpg(infatti quando Romeo si è ammalato muoveva solo la parte destra del naso, quella sinistra era immobile, come se avesse avuto una paralisi!). Il muso è dotato di lunghi baffi che sono in realtà sensibili organi di tatto, mentre il labbro superiore è diviso in 2 ed è chiamato “labbro leporino”


I DENTI

Rappresentano 1 struttura molto complessa. Il coniglio ha 2 incisivi inferiori e 4 superiori, mentre i molari e premolari (pensate che prima io credevo che ne avesse solo 2 di denti, 1 sotto ed 1 sopra!) li utilizzano per masticare erbe, radici e cortecce. La loro principale caratteristica è che sono tutti a crescita continua, come le unghie: si allungano cioè in maniera incessante, cosa che potrebbe causare al nostro coniglietto problemi vari di cui ve ne parlerò nella sezione “Malattie” , ma che si possono evitare dando al nostro amico fieno e verdura a volontà cosicchè lui possa limarsi i denti triturando il tutto.

LE ZAMPE

Le dita, che sono 5 nelle zampe anteriori e 4 in quelle posteriori, sono tutte dotate di unghie (fate infatti attenzione quando li prendete in braccio perchè non è molto piacere sentire 1 loro unghiata su una coscia!). Allo stato selvatico le loro unghie si consumano da sole perchè le utilizza per scavare profonde tane o gallerie nel terreno; in cattività invece sebbene vi capiterà molte volte di vederlo scavare in gabbia (infatti io mi chiedo sempre: ma cos’avrà da scavare che sotto la ghiaina c’è il fondo rigido della sua gabbia?) il coniglio ha meno possibilità di consumare le unghie, che richiedono quindi di essere periodicamente tagliate

LA CASA DEL CONIGLIO

Per la sicurezza del nostro coniglietto, e per evitare danni ai mobili, se non sorvegliato in casa il coniglio va necessariamente tenuto al sicuro, dentro 1 gabbia che deve essere più spaziosa possibile; l’altezza deve essere sempre tale da permettere al coniglio di saltare agevolmente. La gabbia deve inoltre potersi aprire e smontare con praticità e facilità, sia per estrarre il coniglio senza difficoltà, sia per poterlo pulire agevolmente.

I modelli migliori sono quelli costituiti da 2 parti: 1 fondo a pareti rialzate e 1 parte superiore che viene agganciata.


Il fondo deve avere le pareti rialzate in modo che la lettiera ed il fieno non fuoriescano, spargendosi sul pavimento. Il fondo solido è inoltre da preferirsi alle griglie, che se anche presentano dei vantaggi da 1 punto di vista igienico, potrebbero danneggiare i delicati piedini del nostro coniglietto.

La parte superiore può essere costituita completamente da sbarre di metallo, evitando però quelle ricoperte di plastica che, se rosicchiata o ingerita, può risultare dannosa al coniglio. Assiuriamoci inoltre che la griglia sia sufficientemente ampia da permettere 1 buona aerazione: in caso contrario, l’umidità e l’ammoniaca che si accumulano all’interno della gabbia, potrebbero causare al coniglietto gravi problemi di salute.

Esistono anche modelli con le pareti in plexiglas e 1 griglia apribile sulla parte superiore.

La gabbia, qualunque sia, dovrebbe comunque essere dotata di 1 parete laterale apribile, in modo che nei periodi di libera uscita, il coniglio possa entrarvi ed uscirvi a suo piacimento.

Controlliamo infine che i ganci di chiusura siano solidi, in modo da impedire l’uscita imprevista del coniglio, ma che allo stesso tempo si aprano senza difficoltà.

E’ invece meglio non utilizzare:

* gabbie di legno che si impregnano rapidamente di urina, sono impossibili da lavare e disinfettare adeguatamente e si rovinano a causa del rosicchiamento del coniglio;
* gabbie tipo acquario, con le pareti di vetro, che non permettono 1 adeguato ricambio d’aria.


Anche la lettiera va scelta accuratamente, per evitare al nostro coniglio problemi di salute: se annoiato perchè lasciato troppo tempo da solo, può infatti rivolgere la sua attenzione proprio al materiale del fondo gabbia, cominciando a rosicchiarlo e ingerendolo.

Una lettiera inadatta può inoltre danneggiare la superficie inferiore dei suoi arti, provocando 1 infezione ai piedi.


RICORDIAMOCI:

1. La lettiera deve essere priva di polveri;
2. Va cambiata co regolarità, per evitare di irritare la delicata mucosa nasale di questo animale;
3. Non deve essere tossica, abrasiva, polverulenta e se ingerita non deve causare costipazione;
4. Deve essere assorbente e possibilmente economica e facilmente reperibile.

Il materiale migliore è rappresentato dal fieno, purchè sia pulito, fresco e senza muffe; nessun problema se il coniglio lo ingerisce perchè costituisce infatti 1 ottimo alimento. Si può utilizzare anche la paglia purchè non sia troppo grossolana perchè la presenza di elementi duri ed aguzzi potrebbe infatti ferirlo, però considerate che è abbastanza economica ma per niente assorbente.

Vanno inoltre bene i prodotti biodegradabili, come i trucioli di legno, o i pellet di tutolo di pannocchia, di segatura o di carta riciclata, mentre sono pericolosi e sconsigliabili il ghiaino per gatti e la segatura fine.

Si può anche usare la carta di giornale a pezzi, ma solo se il coniglio non tende a rosicchiarla. Stesso discorso per stracci ed asciugamani, che vanno bene solo se il coniglio non li rosicchia: le fibre di stoffa, ingoiate, possono infatti causare 1 grave ostruzione intestinale.

Così come il coniglio in natura cerca rifugio dai predatori e dalle condizioni climatiche avverse nelle tane scavate nel terreno, allo stesso modo il nostro amichetto in casa sente la necessità di avere 1 luogo in cui ritirarsi quando si sente insicuro o ha bisogno di stare da solo: 1 casetta che funga da tana rappresenta quindi 1 necessità psicologica per il coniglio, che ne ricava 1 senso di protezione.

La soluzione più semplice consiste nell’utilizzare 1 scatola di cartone senza fondo (facendo ovviamente attenzione ad eliminare eventuali graffe metalliche o pezzi di nastro adesivo), nella quale ritagliare 1 apertura: se si sporca o si rovina, può tranquillamente essere gettata e rimpiazzata con 1 nuova. Chi è bravo con il bricolage, può invece costruire 1 casetta di legno o di compensato, assicurandosi di non usare materiali tossici, vernici comprese.

I conigli tendono ad urinare in 1 angolo della gabbia: collocando nel punto prescelto 1 cassetta igienica si facilita quindi molto la pulizia della gabbia stessa. Si possono usare le normali cassettine per gatti riempite con lettiera per gatti, evitando però quelle agglomeranti, pericolose se ingerite.

Come contenitore per il cibo, andrà benissimo 1 ciotola di ceramica, che non può essere rosicchiata ed è difficile da rovesciare.

Il fieno può invece essere lasciato a disposizione in abbondanza dentro la gabbia.

Per l’acqua è consigliabile utilizzare gli abbeveratoi a goccia, che si appendono all’esterno della gabbia, e permettono all’animale di avere sempre a disposizione acqua pulita. Il loro funzionamento va però controllato tutti i giorni: possono infatti otturarsi o perdere, inzuppando così il fondo della gabbia.

Poichè il coniglio è da definirsi 1 creatura intelligente e vivace, ha bisogno di giochini che lo tengano impegnato, stimolandolo sia mentalmente, sia fisicamente. Se lasciato solo e senza nulla di interessante di cui occuparsi, si annoia infatti facilmente e per reazione tende a sviluppare comportamenti anomali, quali mangiare in maniera eccessiva, strapparsi il pelo o, se lasciato fuori dalla gabbia, distruggere i mobili. E visto che ama rosicchiare o spingere e lanciare in aria piccoli oggetti, sono indicati giochi come palline, giocattoli per neonati o altri oggetti di plastica dura, oggetti da rodere per cani, tubi di carta e rametti di legno di piante non tossiche (elencate nel capitolo “La convivenza con il coniglio”), che possono anche essere appesi alla gabbia e lasciati penzolare. Ovviamente se notiamo che il coniglio tende ad ingerire la plastica, la carta o il cartone, evitiamo questi tipi di materiale.


DOVE METTERE LA GABBIA

Il posto ideale dove collocare la gabbia del coniglio è in 1 ambiante tranquillo ma nello stesso tempo non troppo isolato. L’animale non deve essere esposto a rumori molesti (televisore, stereo, lavastoviglie ecc…) nè essere insidiato da cani, gatti o bambini, che devono invece imparare a rispettarlo e non pretendere di tirarlo fuori dalla gabbia ogni volta che vogliono. D’altro canto 1 coniglio ben ambientato ed affezionato ai suoi proprietari desidera in qualche modo essere partecipe della vita della casa anche quando è dentro la gabbia.

La gabbia, inoltre, va collocata al riparo dalle correnti d’aria e soprattutto dal caldo eccessivo, che il coniglio non tollera, e non essere mai esposta alla luce diretta del sole. Ricordiamoci che la temperatura ideale per lui è 12 - 22°,e che i conigli sopportano molto meglio le temperature basse di quelle alte: mentre infatti in 1 tana ben riparata possono tollerare temperature vicine allo zero, sopra i 35° possono morire in poco tempo per 1 colpo di calore.


LA PULIZIA DELLA GABBIA

Per quanto possa sembrare scontato, è importante ribadire che l’igiene è importantissima per la salute del coniglio, e che non deve mai essere trascurata. La lettiera va cambiata ogni giorno o almeno a giorni alterni, mentre 1 volta alla settimana si deve procedere alla pulizia completa di tutta la gabbia e degli accessori, alloggiando nel frattempo l’animale in 1 luogo sicuro.

La gabbia va lavata con acqua e sapone, togliendo ogni incrostazione e risciacquandola con cura. Una volta lavata, va poi disinfettata con 1 prodotto adeguato, per esempio l’amuchina o il lisoformio e nuovamente risciacquata abbondantemente. Una volta asciutta infine, provvederemo a ricoprirla con la lettiera pulita.

I contenitori dell’acqua e del cibo devono invece essere lavati tutti i giorni e disinfettati almeno 2 volte alla settimana.


OGGETTI UTILI DA TENERE IN CASA:

* qualche cassetta igienica in più da distribuire in giro per la casa, così quando si lasciarà il coniglio libero di muoversi fuori dalla gabbia, ne avrà sempre 1 a portata di bisogno!

* una spazzola per facilitare la rimozione del pelo durante la muta;

* un trasportino per gatti per trasportare il coniglio in modo sicuro senza l’ingombro della gabbia;

* un guinzaglio a pettorina, per le passeggiate all’aperto.


LA CONVIVENZA CON IL CONIGLIO


L’AMBIENTAZIONE NELLA NUOVA CASA

Appena portato nella sua nuova casa, il coniglio va lasciato per almeno 1 giorno nella gabbia. Il trasporto, la nuova sistemazione e la presenza di persone estranee sono infatti fattori molto stressanti per lui, che deve avere il tempo di ambientarsi. Romeo infatti ha impiegato qualche giorno per prendere confidenza con il mio appartamento, all’inizio non usciva nemmeno per scherzo dalla sua gabbia, poi ha cominciato a “sbirciare” dall’apertura fino a quando, incuriosito dalle cose che ci sono intorno a lui, ha cominciato ad uscire e a salterellare di quà di là per casa.

coniglio6ma.jpgSempre per evitargli inutili stress, è consigliabile lasciargli a disposizione un pò dell’alimento che era abituato a mangiare in negozio, anche se inadeguato: si passerà gradualmente ad 1 dieta migliore nei giorni successivi.


La gabbia va posta in 1 luogo tranquillo dove non abbiano accesso, almeno per i primi giorni, cani e gatti, e anche i bambini dovranno resistere alla tentazione di far vedere il loro nuovo animaletto agli amici, per non frastornarlo ulteriormente.

Socievoli per natura, i conigli socializzano facilmente anche con gli esseri umani. Occorre però procedere con 1 pò di gradualità, senza cercare di affrettare le cose. Per far amicizia con il nuovo arrivato, chiniamoci di fianco alla gabbia e parliamogli con 1 tono di voce calmo, cercando di muoverci lentamente. Lasciamo che il coniglietto annusi le nostre dita attraverso le sbarre della sua gabbia, e che prenda confidenza con il nostro odore: è infatti principalmente tramite l’olfatto che questi animali riconoscono i membri del proprio gruppo, sebbene il nostro coniglio imparerà a riconoscerci anche dalla voce.

Quando finalmente lo vedremo mangiare, pulirsi e distendersi tranquillamente con le zampe allungate, significherà che si sta definitivamente ambientando, e che ha superato le difficoltà del cambiamento.


COME MANEGGIARLO

La struttura delicata del coniglio richiede 1 certa accortezza nel maneggiarlo. Una presa goffa o insicura, soprattutto se l’animale, spaventato per qualche motivo, tenta di divincolarsi, può infatti causargli gravi lesioni, come la frattura della spina dorsale. Senza contare che se cade a terra può facilmente fratturarsi 1 arto.

Esistono diverse regole per imparare a maneggiare in modo sicuro 1 coniglio:

1. non lo si deve mai afferrare per le orecchie, infatti ricordiamo sempre che le sue orecchie non sono maniglie e che quindi vanno trattate con cura perchè sono sensibili e delicate;
2. non lo si deve mai afferrare per la nuca;
3. fare scivolare 1 mano sotto il suo torace afferrando con fermezza ma delicatamente gli arti anteriori, mentre con l’altra afferrare e sostenere quelle posteriori; 1 volta immobilizzati gli arti e sostenuto il peso del corpo con entrambe le mani, sollevare il coniglio e appoggiarlo contro il proprio torace con 1 presa sicura. E’ molto importante mantenere sempre intorno alle zampe 1 presa decisa, image014.jpgin modo da non farselo sfuggire nel caso di movimenti improvvisi e per evitargli di scalciare.

Per tranquillizzare 1 coniglio spaventato, basta infilare la sua testa sotto 1 braccio in modo da coprirgli gli occhi.

Se nel tentativo di afferrarlo, l’animale lotta e si divincola, è consigliabile lasciarlo andare immediatamente, finchè non si calma. Ci avvicineremo nuovamente a lui dopo qualche minuto, parlandogli con 1 tono di voce dolce, accarezzandolo e riprovando ad afferrarlo.

I soggetti più spaventati e irrequieti possono, in caso di necessità, essere afferrati in modo sicuro dopo averli coperti ed avvolti con 1 grosso asciugamano, e facciamo attenzione perchè 1 coniglio spaventato può arrivare a mordere, scalciare e graffiare.

Ecco perchè è estremamente importante che i bambini siano ben istruiti su come tenerlo in braccio, anche se, al di sotto dei 7 anni, a 1 bambino non dovrebbe essere permesso di sollevare 1 coniglio se non sotto la stretta sorveglianza di 1 adulto, che gli insegnerà come fare e resterà a controllare, almeno le prime volte, che tutto si svolga nel giusto modo.


IL RAPPORTO CON I BAMBINI

Prima che il coniglio arrivi a casa, e quindi prima che l’eccitazione per il nuovo acquisto li distragga dai nostri insegnamenti, è essenziale insegnare ai bambini alcune semplici, ma fondamentali regole:

1. il coniglio non è 1 giocattolo di cui disporre a proprio piacimento, ma 1 creatura viva, sensibile e delicata, che ha necessità e tempi che vanno rispettati;bambino-con-coniglio.jpg
2. il coniglio va lasciato tranquillo quando dorme e quando mangia;
3. bisogna fargli compagnia quando ha voglia di giocare;
4. bisogna istruirli bene su come afferrarlo, per evitare che lo lascino cadere, o che, divincolandosi energicamente, il coniglietto si ferisca da solo;
5. è molto importante che capiscano quanto può essere dannosa, per la salute del loro piccolo amico, la somministrazione di alimenti inadatti come il pane, biscotti, merendine o cioccolata;
6. farli partecipare alle quotidiane operazioni di pulizia ed alla somministrazione del cibo.

COME ORGANIZZARE 1 AMBIENTE SICURO


Le attività principali del coniglio selvatico consistono nel rodere e scavare, e lo stesso comportamento istintivo lo si può osservare anche nel coniglio domestico.coniglietto01.jpg

Per permettere al nostro amichetto di passare del tempo fuori dalla gabbia senza che rovini niente all’interno della casa, è dunque opportuno rendela per lui (ma anche per noi!!!) un luogo sicuro.

Esaminiamo quindi con cura l’ambiente in cui intendiamo lasciarlo libero e spostiamo tutti gli oggetti fragili e di valore, come vasi, soprammobili, libri e riviste, in luoghi inaccessibili, ricordando sempre che i conigli possono facilmente saltare sui tavolini. E posizioniamo fuori dalla sua portata anche i vasi con le piante, per evitare che rosicchi le foglie o scavi nella terra.coniglietto02.gif

Particolarmente pericolsi sono i fili elettrici, quelli del telefono e quelli del computer che, oltre e venire danneggiati dagli affilati denti del coniglio, rischiano di fulminarlo mortalmente. Allo stesso modo, tappeti e coperte possono venire rovinati dai suoi denti ma, ancora più grave, provocargli dannose ostruzioni intestinali a causa delle fibre ingerite.

Bisogna inoltre posizionare fuori dalla sua portata sostanze potenzialmente pericolose come detersivi, sigarette, medicine e tutto quello che terremmo lontano da 1 bambino piccolo, ed oggetti pesanti che il coniglio potrebbe tirarsi addosso, oltre a fare attenzione che non venga in contatto con cani e gatti.coniglietto03.jpg

Attenzione anche al sacchetto della spazzatura o a certi alimenti lasciati in giro: se 1 coniglio dovesse scovare 1 sacchetto pieno di pane ed approfittarne per 1 scorpacciata, potrebbe infatti morire di enterite.

Per verificare d’aver fatto 1 buon lavoro, dopo aver reso la stanza “a prova di coniglio” lasciamo che sia lui stesso a fare 1 sorta di controllo: liberiamolo e sorvegliamolo a vista, osservando attentamente i suoi movimenti.

Infine, per evitare che danneggi i mobili, dirigiamo il suo naturale istinto a rodere verso oggetti sicuri, come 1 cesto di vimini, 1 grossa scatola piena di fieno e paglia o 1 pezzo di legno non trattato. E lasciamogli a disosizione i suoi giochini: è probabile che non trovi neppure il tempo di pensare a distruggere la casa.


L’ADDESTRAMENTO ALLA CASSETTA IGIENICA


Con 1 pò di pazienza e di costanza, si può facilmente addestrare il coniglio ad utilizzare la cassetta igienica, proprio come fanno i gatti.

Per evitare delusioni, dobbiamo però ricordare che il coniglio non è, per così dire, completamente affidabile come 1 gatto, e che qualche “incidente” può accadere. Vi posso assicurare che Romeo è bravissimo, non ha mai fatto la pipì fuori dalla sua cassetta, quindi proprio per mia esperienza vi posso dire che non è 1 impresa impossibile insegnare ad 1 coniglio a fare i propri bisogni nel posto giusto!!!

Il coniglio inoltre ha 1 apparato digerente che funziona in modo diverso da quello dei cani e dei gatti, e fa i suoi bisogni molto più spesso nell’arco della giornata (se tutte le palline di feci che fanno fossero 1 euro……….saremmo migliardari!!).

L’addestramento deve iniziare fin dai primi giorni dell’arrivo del coniglietto nella nostra casa, ponendo 1 cassettina dentro la gabbia. Per evitare che il coniglio la utilizzi per dormirci, la gabbia dovrà essere sufficientemente spaziosa da permetterci di sistemare al suo interno anche 1 giaciglio adeguato (per esempio 1 straccio di lana o 1 asciugamano). Se però il coniglio dovesse insistere a dormire nella cassetta, mettiamone nella gabbia 1 seconda in cui sistemeremo 1 confortevole straccio.

Quando l’uso della cassetta igienica all’interno della gabbia sarà diventato 1 abitudine,

potremo cominciare a permettere le libere uscite del coniglietto, circoscrivendole inizialmente ad 1 spazio delimitato che potremo creare utilizzando per esempio i recinti mobili per cani, facilmente sistemabili ovunque. Poniamo all’interno la cassettina: il coniglio, già abituato, non avrà alcuna difficoltà ad utilizzarla. Aumentiamo quindi progressivamente lo spazio a sua disposizione, che arriverà a comprendere prima 1 stanza intera, e poi più stanze, disponendo in ognuna 1 cassetta igienica. Se poi l’animale mostrerà di preferirne 1 in particolare, potremo ridurre il numero di quelle inizialmente sparpagliate per la casa.

1 curiosità: i conigli sterilizzati sono molto più affidabili nell’uso della cassetta.




ALL’APERTO


Stare all’aperto per qualche ora al giorno è senz’altro benefico per il coniglio, che può godere del calore del sole, (ricordiamoci però che non sopporta temperature troppo alte) e dell’erba fresca e fare del salutare esercizio fisico.


L’importante, oltre a prestare attenzione affinchè non scappi, è proteggerlo dai pericoli presenti nell’ambiente esterno, e cioè eventuali predatori.

Per la libera uscita dobbiamo dunque scegliere 1 posto tranquillo, lontano dal traffico e in cui non abbiano accesso altri animali, in particolare cani e gatti. L’attacco di 1 predatore, anche se non termina con 1 contatto diretto con il coniglio, può infatti provocarne la morte per shock in seguito allo spavento.

La zona prescelta non deve inoltre essere stata trattata con antiparassitari, concimi o altre sostanze chimiche, e dobbiamo anche verificare l’assenza di evetuali piante velenose.

Per tenere il coniglio sotto controllo possiamo mettergli 1 apposito guinzaglio a pettorina, che si fissa con 1 imbrancatura intorno al torace e che l’animale non può sfilarsi. Non vanno invece utilizzati i classici collari intorno al collo. In alternativa, possiamo “rinchiuderlo” all’interno di 1 recinto mobile piegabile, chiaramente senza mai perderlo d’occhio 1 attimo.

Se invece disponiamo di 1 giardino sufficientemente spazioso, vi possiamo allestire 1 recinto permanente di rete alta, avendo cura di affossarla in profondità nel terreno almeno 1 mt. affinchè il coniglietto non possa scavare 1 tunnel al di sotto.

Nel recinto deve essere presente:

*

1 zona d’ombra, fornita dalla vegetazione o da 1 riparo appositamente collocato;
*

1 tana in cui possa rifugiarsi se si sentisse minacciato;
*

acqua fresca e sempre a disposizione;
*

rampe, cassette e tubi per completare l’arredamento che serviranno al coniglio per fare esercizio fisico.

Se il recinto è solido e ben costruito, non sarà necessaria 1 sorveglianza continua, tuttavia di notte è bene portare il coniglio al sicuro, dentro casa.


QUANDO SI VA IN VACANZA


I conigli sono animali timidi ed abitudinari, tanto che il trambusto di 1 viaggio ed il cambio d’ambiente potrebbero influire negativamente sulla loro salute.nigli.jpg

Se dobbiamo partire per 1 vacanza, la soluzione migliore è quindi quella di lasciare a casa il nostro piccolo amico e trovare 1 persona affidabile che se ne prenda cura, andandolo ad accudire a casa nostra o, al contrario, portando con sè l’animale.

La scelta ideale è chiaramente quella di rivolgersi ad 1 persona che abbia già 1 certa esperienza di conigli: in caso contrario, dovremo istruirla dettagliatamente sulle cose da fare e quelle da evitare.conigli2.jpg

Particolare attenzione dovrà essere riservata all’alimentazione, affinchè durante la nostra assenza sia rispettato l’usuale regime alimentare e siano avitati cambi improvvisi. Facciamo in modo di lasciare 1 provvista di fieno e degli alimenti non deperibili abitualmente consumati dal coniglio (la verdura fresca, al contrario dovrà essere acquistata periodicamente dalla persona che si prenderà cura dell’animale), oltre ad 1 buona scorta di pellet, giornali usati, meteriale per la cassetta igienica e rametti da rosicchiare, senza dimenticare i giochini.

E lasciamo a disposizione il nostro recapito, quello del veterinario di fiducia e il libretto sanitario del coniglio.

Se il coniglio sta facendo qualche tipo di cura, inoltre, spieghiamo a chi se ne occuperà come somministrare i farmaci.

Se invece dobbiamo necessariamente portare con noi il coniglio, il mezzo migliore per muoversi è 1 macchina provvista di aria condizionata: questi animali non sopportano infatti le alte temperatura, e 1 colpo di calore può ucciderli in pochi minuti. Durante il viaggio, sistemiano l’animale nella sua gabbia, se sufficientemente grande, oppure in 1 trasportino per gatti; poi 1 volta a destinazione, lo trasferiremo in 1 alloggio più comodo e spazioso. Ricordiamoci, infine, di portare con noi 1 scorta di fieno e di giornali vecchi per il fondo della gabbia.




PER SAPERNE DI PIU’:

I fiori e le piante da giardino e da apprtamento tossiche per il coniglio:

1. Dieffenbachia
2. Oleandro
3. Rododendro
4. Stella di Natale
5. Anemone
6. Belladonna
7. Calla
8. Cicuta
9. Convolvolo
10. Croco
11. Digitale
12. Giusquiamo
13. Linaria
14. Morella
15. Mughetto
16. Papavero
17. Ranuncolo
18. Sambuco
19. Vitalba


UN UTILE PROMEMORIA:

Ecco quali saranno i compiti che dovrà assumersi chi si occuperà del nostro coniglietto mentre siamo assenti


TUTTI I GIORNI:

* cambiare l’acqua nell’abbeveratoio;
* fornire del fieno fresco, ed eventualmente dei pellet;
* togliere dalla gabbia i vegetali del giorno precedente e somministrarne di freschi, lavati e a temperatura ambiente;
* controllare l’aspetto delle feci, per verificare se ci sono problemi intestinali;
* cambiare la lettiera o pulire la cassetta igienica.


UNA VOLTA ALLA SETTIMANA:

* pulire la gabbia da cima a fondo;
* spazzolare il mantello (se il coniglio è a pelo lungo bisognerebbe però farlo tutti i giorni);
* controllare gli occhi e le narici per verificare che non ci siano segni di lacrimazione o scolo nasale e controllare le orecchie e la zona genitale.


IL LINGUAGGIO DEI CONIGLI

I conigli comunicano tra di loro con 1 vasta gamma di atteggiamenti, movimenti, suoni e segnali, molti dei quali coinvolgono l’uso delle orecchie.

Per comprendere il linguaggio dei conigli bisogna innanzitutto ricordare che sono animali molto socievoli, e che vivono in colonie all’interno delle quali vige 1 ordine gerarchico, dove, per esempio, il coniglio dominante manifesta la sua supremazia facendosi pulire il mantello dai suoi subordinati. Una richiesta questa, espressa con 1 precisa postura: zampe raccolte sotto il corpo, petto abbassato verso il pavimento e testa protesa in avanti, con il mento basso.coccole.gif

Una richiesta che il coniglio manifesta anche con le persone, dalle quali si aspetta carezze e grattatine dietro alle orecchie. E se non lo accontentiamo? Può vendicarsi facendo qualche dispetto in giro per casa o reagire con piccoli morsi; se “disobbedito” 1 coniglio particolarmente aggressivo può addirittura arrivare ad infliggere morsi profondi.

Un coniglio dal carattere meno dominante può invece apprezzare sia di essere leccato (da 1 altro coniglio) o coccolato (da 1 essere umano) sia di leccare e pulire ( 1 altro coniglio o 1 persona).

Quando il coniglio ci lecca, ci manifesta tutto il suo affetto, comunicandoci che gli piacciamo: non è vero come erroneamente si crede, che lo fa solo per procurarsi dei sali minerali.

Il modo corretto per coccolare 1 coniglio consiste nell’ accarezzargli la fronte (mai in contropelo, infatti Romeo si innervosisce se lo accarezzo così), grattargli delicatamente la base delle orecchie e le guance e accarezzargli il dorso, mentre non ama essere toccato sotto il mento, sotto la pancia o sugli arti posteriori.

Se accarezziamo il nostro coniglio in posti o modi che non apprezza, si allontanerà: se invece prova piacere resterà fermo, deliziato, talvolta emettendo 1 sorta di lieve digrignamento dei denti, simile alle fusa dei gatti.

Quando 1 coniglio è tranquillo e rilassato si sdraia sulla pancia, con le zampe posteriori completamente distese, e a volte si gira e si mette a dormire a pancia in su, nel massimo relax.


Se al contrario se ne sta con le zampe raccolte sotto il corpo, le orecchie appiattite all’indietro e gli occhi sbarrati, significa che è molto spaventato: in questo caso l’istinto lo fa rimanere perfettamente immobile, come se non volesse farsi scorgere da 1 eventuale predatore.

Se osserviamo questo atteggiamento nel nostro coniglio, cerchiamo di capire cosa può averlo spaventato e parliamogli dolcemente per tranquillizzarlo, accarezzandolo.

I conigli sono anche molto territoriali ed esprimomo questo aspetto del loro carattere in diversi modi, attreverso per esempio le feci, che depongono in giro anzichè in 1 mucchietto unico, ed in modo più evidente quando non si sentono completamente a proprio agio o sentono il proprio dominio minacciato da altri conigli, cani o gatti presenti in casa.

Per quanto possa sembrare strano, il coniglio può anche assumere atteggiamenti aggressivi, che si manifestano con orecchie erette rivolte all’esterno (o, per indicare 1 stato di irritazione maggiore, all’indietro, fino ad abbassarsi), corpo eretto,

coda dritta e zampe estese o leggermente divaricate (ad essere sincera Romeo non l’ho mai visto così!). Può addirittura arrivare ad emettere 1 sorta di ringhio e ad attaccare, mordendo.

Diverso del morso aggressivo è invece il morsetto leggero che questo animale utilizza per richiamare l’attenzione su di lui, richiedere di essere messo a terra quando è in braccio, o pretendere che 1 coniglio subordinato si sposti per lasciargli libero accesso ad 1 bocconcino prelibato.

Le orecchie protese in avanti indicano curiosità ed attenzione,rabbit2.jpg e il coniglio è solito portarle così quando sta esplorando 1 ambiente nuovo o ha trovato qualcosa di interessante; in questi casi anche la testa è spesso protesa in avanti.

Per osservare ed esplorare l’ambiente, spesso il coniglio si rizza in piedi sulle zampe posteriori, allunga il corpo e si guarda in giro annusando l’aria con attenzione.

Un atteggiamento peculiare dei conigli consiste nello sbattere a terra contemporaneamente gli arti posteriori, provocando 1 tonfo sordo: comportamento che può assumere diversi significati a seconda del contesto in cui si trova l’animale, ma che in genere manifesta la percezione di 1 pericolo o di 1 qualcosa di insolito nell’ambiente circostante.

I conigli sono anche molto vivaci ed amano giocare ed esprimere la loro gioia di vivere. Un’espressione di pura felicità consiste nel fare dei salti in alto, talvolta con piroette a mezz’aria o scuotendo la testa, o nel correre in circolo attorno ad 1 persona per esprimere la contentezza di vederla.

Quando giocano lanciano in aria oggetti e li afferrano quando ricadono a terra, e poi scavano, fanno a pezzi i giornali, trascinano in giro pezzi di stoffa e si rincorrono a vicenda.

Soprattutto da giovanissimi, questi animaletti hanno molte energie da scaricare: ecco perchè occorre dar loro la possibilità di farlo in maniera sicura, per evitare che distruggano l’arredo di casa. Poi a 1 anno di età diventano più maturi, tranquilli ed affettuosi, e danno soddisfazioni ancora maggiori come animali da compagnia.

RIASSUMENDO:

*se li vediamo battere i piedoni dietro per terra provocando anche 1 certo tonfo, vogliono farci capire che sono spaventati o agitati per qualche motivo, o anche per farci notare che qualcosa non gli piace;
*se li vediamo immobili e seduti sulle zampe posteriori, significa che stanno curiosando un pò in giro, che sono attratti da qualcosa annusando l’aria e percependo tutti gli odori del posto;
* se li vediamo tutto d’1 tratto sdraiarsi a terra mettendosi nella posizione che io chiamo “a tappeto” non preoccupiamoci, vuol dire che si sentono molto rilassati e che si sentono molto sicuri del posto in cui si trovano
*se li vediamo tutto d’1 tratto sdraiarsi a terra mettendosi nella posizione che io chiamo “a tappeto” non preoccupiamoci, vuol dire che si sentono molto rilassati e che si sentono molto sicuri del posto in cui si trovano
* se vediamo che si avvicinano pian piano a noi, e ci leccano o ci danno piccoli morsetti, vuol dire che il nostro piccolo amico ci vuole molto bene e vuole dimostrarcelo in cambio di qualche coccola; * se li vediamo scrollare velocemente le zampe anteriori e cominciare a leccarsi vuol dire che per loro è arrivato il momento del bagnetto; durante la giornata ci accorgeremo che questo loro “rituale” è molto frequente, infatti sono animali che si sentono in perfetta armonia con loro stessi solo se puliti, perciò passano molto tempo della giornata a lavarsi

*se vediamo che si avvicinano pian piano a noi, e ci leccano o ci danno piccoli morsetti, vuol dire che il nostro piccolo amico ci vuole molto bene e vuole dimostrarcelo in cambio di qualche coccola;
* se li vediamo scrollare velocemente le zampe anteriori e cominciare a leccarsi vuol dire che per loro è arrivato il momento del bagnetto; durante la giornata ci accorgeremo che questo loro “rituale” è molto frequente, infatti sono animali che si sentono in perfetta armonia con loro stessi solo se puliti, perciò passano molto tempo della giornata a lavarsi;

* se vediamo che strofinano il loro mento sugli oggetti o su di noi, vogliono marcare il loro territorio e sentirsi i loro proprietari; infatti sotto il mento hanno 1 ghiandola che loro usano proprio per territorializzare!
*se li sentiamo emettere una specie di ringhio accompagnato da morsi, non spaventiamoci, non è perchè sono cattivi come potrebbe sembrare, ma lo fanno in segno di difesa delle proprie cose e del posto in cui si trovano; ricordandoci che non sono cani, evitiamo di punirli perchè otterremmo solamente il risultato opposto, ma al contrario, è consigliabile dargli 1 sorta di premio (alimento preferito, grattatina alla base delle orecchie ecc..) quando fanno qualcosa che noi desideriamo;
*se capita di vederli correre e saltare come pazzi, ci vogliono far capire che si sentono felici ed armoniosi, insomma che stanno bene con noi; può anche capitare che li vediamo gironzolarci intorno: è 1 sorta di corteggiamento per ringraziarci del nostro caloroso trattamento nei loro confronti;
*se ci girano le spalle, tranquilli, hanno piena fiducia in noi!

<b>LE CURE PERIODICHE


IL MANTELLO



Una spazzolatura regolare del mantello aiuta a tenerlo in ordine e ad asportare il pelo morto, in modo che non venga ingerito dal coniglio e che non finisca su mobili e tappeti.

La muta del pelo avviene con particolare intensità in primavera e in autunno, protraendosi per diverse settimane, ma è bene abituarsi a curare il mantello tutti i giorni dell’anno.

La spazzolatura è particolarmente importante per le razze a pelo lungo, al fine di prevenire la formazione di ammassi di pelo: in questi animali, deve necessariamente essere eseguita tutti i giorni.

Senza 1 toelettatura regolare, 1 coniglio d’angora, per esempio, può infatti trasformarsi in 1 indestricabile ammasso di pelo infeltrito, e a quel punto l’unico rimedio possbile sarebbe la tosatura.

Se spazzolando il mantello incappiamo in quanche nodo, possiamo cercare di districarlo oppure tagliarlo via. In quest’ultimo caso, facciamo attenzione a non tagliare anche la pelle, tenendola ben tesa con le dita e procedendo con pazienza.

La spazzolatura del mantello, inoltre, è 1 ottima occasione per esaminare il pelo e la pelle del coniglio alla ricerca di eventuali parassiti e per controllare se ci sono tumefazioni o altre anomalie.



IL BAGNO

Come regola generale è preferibile non fare al coniglio 1 bagno completo: sebbene alcuni soggetti lo accettino senza problemi, per altri può infatti rappresentare 1 grave stress.

In ogni caso non bisogna mai fare il bagno a conigli ammalati, debilitati e soprattutto con difficoltà respiratorie.

Per pulire 1 mantello molto sporco, basta utilizzare 1 panno leggermente umido.


LE UNGHIE

Le unghie del coniglio, che sono a crescita continua, in appartamento hanno meno possibilità di consumarsi di quanto avvenga in natura, dove l’animale selvatico le usa per scavare nella terra. Vanno quindi periodicamente controllate ed eventualmente accorciate: le unghie troppo lunghe possono infatti impigliarsi nella rete della gabbia o nei tappeti e strapparsi.

Per il taglio non bisogna usare le forbici ma 1 tronchesino (di quelli utilizzati per cani e gatti), tronchesino.jpgfacendo attenzione a non toccare la parte più vicina al dito, che contiene al suo interno i vasi sanguigni.

Nelle unghie bianche i vasi sanguigni sono ben visibili (appaiono come 1 piccola struttrua rosa al centro dell’unghia), mentre in quelle scure possono essere visualizzati mettendo 1 fonte di luce dientro l’unghia.

[color=red]IMPORTANTE: SE ABBIAMO QUALCHE DUBBIO SU COME EFFETTUARE IN MODO CORRETTO E SICURO IL TAGLIO DELLE UNGHIE, RIVOLGIAMOCI AL VETERINARIO; LUI CI AIUTERA’ A FARE 1 PO’ PIU’ DI PRATICA.


LA ZONA GENITALE

Sebbene 1 coniglio sano ed in buona forma fisica mantegna accuratamente pulita la sua zona genitale, nelle tasche delle ghiandole genitali si può accumulare del cerume brunastro.

Per ispezionarle, mettiamo l’animale a pancia in su, poggiandolo sulle ginocchia, e puliamole con 1 garza inumidita con acqua tiepida.


LE ORECCHIE

Anche in assenza di parassiti, nelle orecchie si può accumulare del materiale ceruminoso. Per asportarlo si possono usare i prodotti che sciolgono il cerume in vendita per cani e gatti, procedendo alla pulizia con 1 pò di cotone e facendo attenzione a non spingere la sporcizia ancor più in profondità.

Si deve invece evitare l’uso dei bastoncini cotonati, sia per non irritare la cute delicata del condotto uditivo sia per non rischiare di ledere il timpano.

Se il coniglio ha prurito alle orecchie (possiamo accorgecene perchè scuote la testa), è opportuno che il veterinario verifichi l’eventuale presenza di 1 otite parassitaria.


LA SALUTE

La fisiologia del coniglio, le malattie per le quali si vaccina, le sue reazioni ai farmaci e i problemi di salute cui è soggetto sono talmente differenti da quelli di animali più “convenzionali”, come cane e gatto, da richiedere specifiche conoscenze veterinarie.

Per la cura del nostro coniglio rivolgiamoci quindi ad 1 veterinario che si occupi di questa specie, ed in particolare del coniglio come animale da compagnia:il coniglio di casa, infatti, presenta molti problemi che non si riscontrano nei conigli da allevamento. E mentre fino a poco tempo fa le uniche informazioni mediche riguardavano il coniglio come animale da reddito, cioè quello, appunto, soggetto ad allevamento intensivo, negli ultimi anni la medicina specificamente rivolta al coniglio da compagnia ha fatto enormi progressi, ed è in continua evoluzione.


DAL VETERINARIO

La ricerca di 1 veterinario che si occupi di conigli da compagnia deve avvenire ancora prima dell’acquisto: in caso si verifichi 1 emergenza, dobbiamo infatti sapere dove poterci recare.


Prima di portare il coniglietto in ambulatorio avvertiamo sempre telefonicamente il medico e, se possibile, fissiamo 1 visita per appuntamento, in modo che l’attesa in sala d’aspetto, insieme a cani e gatti, sia la più breve e la meno stressante possibile.

Possiamo trasportare il coniglio all’interno della sua gabbia, se non è eccessivamente ingrombrante, o metterlo in 1 trasportino per gatti. In ogni caso, scegliamo preferibilmente gabbie da trasporto in plastica, perchè i lati chiusi danno 1 maggior senso di sicurezza all’animale rispetto a quelli con le sbarre.


LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE



La maggior parte dei problemi di salute del coniglio possono essere facilmente prevenuti con 1 corretta gestione e pochi semplici accorgimenti.

Solo osservandolo con attenzione, e dedicandogli tutti i giorni 1 pò di tempo, si può imparare a conoscere il suo comportamento normale e quindi rilevare prontamente ogni anomalia.

IL PRIMO CONTROLLO: subito dopo l’acquisto è importante far visitare il coniglio per controllare che sia sano e per sottoporlo alle necessarie vaccinazioni. Portiamo con noi 1 campione di feci da far analizzare per la ricerca di eventuali parassiti intestinali, e anche la confezione di alimento che il coniglietto è abituato a mangiare, per far valutare dal medico se la sua composizione è adeguata. Il veterinario eseguirà 1 accurata visita clinica e si accerterà se sappiamo allevarlo, così da eviare i comuni errori sulla gestione e alimentazione. Dopo la visita preparerà 1 libretto sanitario in cui riporterà le vaccinazioni effettuate, le date dei richiami ed eventuali interventi chirurgici o problemi di salute. Ricordiamoci di portare con noi il libretto ad ogni visita.


COSA E’ NECESSARIO FARE PER MANTENERE SANO IL NOSTRO PICCOLO:

1. ALIMENTAZIONE:1 dieta corretta può prevenire i problemi sanitari più comuni dei conigli di casa, quali costipazione, enterite, problemi dentali ed obesità. Fieno fresco sempre a disposizione, verdure fresche e, in certi casi, 1 pellet di buona qualità sono tutto ciò di cui il coniglio necessita: impostiamo quindi la sua dieta in base a queste semplici regole ed evitiamo di viziarlo con alimenti inopportuni e dannosi.
2. ATTIVITA’ FISICA:per mentenersi in buona salute, il coniglio ha bisogno di fare attività al di fuori dalla gabbia, possibilmente tutti i giorni. E ricordiamoci che quando è fuori dalla sua gabbia, va attentamente sorvegliato per prevenire incidenti come cadute dal terrazzo, ingestione di piante tossiche, rosicchiamento di fili elettrici ecc….
3. IGIENE DELLA GABBIA: manteniamo la sua gabbia sempre scrupolosamente pulita, soprattutto il fondo, che deve essere morbido, asciutto, pulito. Un fondo sporco o inadatto predispone infatti il coniglietto alla pododermatite, 1 pericolosa infezione dei piedi.
4. PESO FORMA: l’obesità è causa di numerosi problemi di salute e determina 1 accorciamento della durata della vita. Se il coniglio tende ad ingrassare, eliminiamo gli alimenti più calorici, come il pellet pellet2.jpge la frutta
5. VACCINAZIONI: il coniglio, anche se vive in appartamento, deve essere regolarmente vaccinato contro la Mixomatosi e la Malattia Emorragica Virale. La vaccinazione è anche 1 occasione per far eseguire periodicamente 1 visita sanitaria completa.


IL CONTROLLO DEL PESO


Il coniglio va pesato 2 volte al mese con 1 bilancia di precisione, annotando ogni volta il suo peso: in questo modo sarà possibile rilevare per tempo eventuali problemi di salute che altrimenti potrebbero passare inosservati per settimane.


La sua folta pelliccia, infatti, tende a mascherare la conformazione del corpo e così, nel caso per esempio di problemi dentali, il coniglio potrebbe sembrare che mangi normalmente quando invece sta assumendo meno alimento di quel che necessiterebbe, dimagrendo pericolosamente.


LE VACCINAZIONI

I conigli devono essere regolarmente vaccinati contro 2 malattie virali:

* la Mixomatosi;
* la Malattia Emorragica Virale (MEV)

entrambe molto gravi per i conigli ma non trasmissibili nè all’uomo nè ad altri animali domestici. Possono essere evitate sottoponendo con regolarità il coniglio a vaccinazioni efficaci e prive di rischi.

LA MIXOMATOSI

La Mixomatosi è 1 malattia molto contagiosa. Può essere trasmessa per via diretta dagli animali ammalati o portatori (cioè infetti ma senza sintomi) a quelli sani, o per via indiretta da zanzare, pulci, zecche o altri parassiti.

L’andamento può essere acuto, ed in questo caso sopraggiunge rapidamente la morte, o cronico, nel qual caso la morte sopraggiunge dopo parecchi giorni. Alcuni conigli sono portatori asintomatici, vale a dire che pur ospitando ed eliminando il virus, non presentano sintomi, ma sono contagiosi e possono trasmettere la malattia agli altri conigli.

L’incubazione della Mixomatosi è di 5 - 15 giorni. I sintomi comprendono abbattimento, congiuntivite, scolo degli occhi, rigonfiamenti cutanei sulla testa e sugli arti ed infiammazione degli organi genitali.

Esiste anche 1 forma caratterizzata da congiuntivite e sintomi respiratori, senza lesioni cutanee ma con edema genitale.

La mortalità è elevata e non esiste 1 terapia specifica per la mixomatosi. I conigli che sopravvivono, inoltre, possono diventare portatori.

I coniglietti possono essere vaccinati per la prima volta a 30 giorni, con 1 richiamo a 8 - 10 settimane. In seguito, si esegue 1 richiamo ogni 4 - 6 mesi, per tutta la vita. L’immunità si instaura già dopo 48 - 72 ore. E’ normale che nel punto in cui il vaccino viene iniettato si formi 1 piccolo nodulo, che rappresenta la reazione al vaccino.


MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV o VHD)


Questa grave malattia, originaria della Cina, colpisce solo i conigli con più di 30 - 50 giorni e si diffonde sia direttamente dai conigli ammalati a quelli sani, sia per via indiretta, veicolata da oggetti contaminati o da insetti (mosche, zanzare ecc..). Il tempo di incubazione è molto breve: solo 36 - 72 ore.

I sintomi si manifestano in modo improvviso con depressione, febbre, emorragie dal naso, dalla bocca e dall’ano, starnuti, crisi di tipo eccitativo, spasmi e, infine, morte. A volte il coniglio muore addirittura improvvisamente, senza aver manifestato alcun sintomo, a causa di 1 grave disturbo della coagulazione. Non esiste alcuna terapia e i conigli colpiti sono tutti destinati a morire.

La prima vaccinazione si esegue a 2 mesi e mezzo di età, ma in caso di necessità si può eseguire prima, con 1 richiamo dopo 1 mese. In seguito si esegue il richiamo 1 volta all’anno, tutti gli anni.


LA STERILIZZAZIONE

E’ consigliabile sterilizzare i conigli da compagnia, anche se tenuti singolarmente: il maschio sterilizzato perde infatti l’abitudine a spruzzare urina, non marca il territorio con urina e feci ed è meno aggressivo, mentre la femmina sterilizzata si rivela meno aggressiva e più facilmente addestrabile all’uso della cassetta igienica. Inoltre, la sterilizzazione previene l’insorgenza di malattie dell’utero, per esempio i tumori.


Image and video hosting by TinyPicimageimageimageimageimage imageimageimageimageimageimageimageimageimage
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
0 replies since 17/2/2009, 16:08
 
Reply

load
Fast reply
 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email: